Olio, uno sguardo al passato
Olio, uno sguardo al passato
Oggi grazie ad un'ottima produzione e alla possibilità di far viaggiare merci in tutto il mondo tutti conosciamo l'olio, ma in passato la storia di questo alimento ha conosciuto alti e bassi e momenti di oblio.
La pianta dell'olivo Olea Europea è coltivata fin dall'antichità nel bacino del Mediterraneo e si suppone che la coltivazione abbia avuto nascita in Palestina o ancora più a Est. La coltivazione si estende difatti a sud del Caucaso, all’Iran, all’Anatolia, alla Siria, alla Mesopotamia.
Origini antiche
Prime testimonianze le abbiamo già tra gli antichi Egizi, ma è in antica Grecia che la sua coltivazione diventa diffusa, intorno al VII sec. a.C. Ippocrate, un paio di secoli più tardi, ne raccomanda l’uso come lenitivo sulle ferite. Gli atleti se ne cospargono il corpo per esaltarne vigore e bellezza. Viene usato sia a scopo nutritivo che per alimentare le lampade.
L’ulivo viene associato al nome della dea Atena, protettrice della sapienza, delle arti e della guerra e diviene un albero sacro tanto da esportare le pratiche di coltivazione alle colonie greche, soprattutto in Italia.
I Romani e l’“oro verde”
Qui già gli Etruschi commerciavano olio di oliva, ma non abbiamo testimonianze sul fatto di chi abbia cominciato per primo la coltivazione. Fatto sta che furono i Romani a legare il loro nome “all'oro verde” sia come produttori che come abili commercianti grazie alle loro rotte commerciali un po' per tutto il Mediterraneo e i paesi dell'impero. Portarono con loro la cultura dell'olio tramandandola a tutti i popoli.
Declino e rinascita
Il consumo di olio segna una brusca battuta d'arresto con il crollo dell'impero. L'arrivo dei nuovi colonizzatori dall'Europa centrale porta sulle tavole carni e grassi animali. Questo cambio negli usi alimentari continua per tutto il Medioevo e il Rinascimento. L'olio rimane solo nelle campagne e viene visto come un alimento povero, bandito dai banchetti di corte.
Solo nel Novecento tornerà di nuovo “di moda”, vuoi anche grazie alle innovazioni sia nella coltivazione che soprattutto nella frangitura, ma soprattutto per una nuova acquisita consapevolezza scientifica nelle proprietà salubri dell'alimento. Fu il professor Ancel Benjamin Keys che promosse mondialmente il concetto di “dieta mediterranea” e che diede una spinta nell’uso dell'olio extravergine di oliva al posto dei grassi animali.